PROGRAMMA
SABATO 16 SETTEMBRE ORE 21.00
RELIGIONE ED EMIGRAZIONE
incontro in collaborazione con Istituto Italiano per gli Studi Filoso ci Circolo Georges Sadoul
intervengono
Lucia Annicelli, Biblioteca Diocesi d’Ischia Giuliana Muscio, Università di Padova Maddalena Tirabassi, Centro Altreitalie
presiede
Arturo Martorelli, Istituto Italiano per gli Studi Filoso ci
ROOTS
CORTO TEATRALE DI SALVATORE RONGA
a cura dell’Associazione Luca Brandi onlus per le energie dei giovani e dell’Associazione 30 febbraio
con Daniele Boccanfuso, Irene Esindi, Angelo Iacono, Antonio Manzi, Riccardo Scotti
SALUTI CONVIVIALI
a cura dello chef Francesco Mattera
in collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato “Vincenzo Telese” di Ischia
LUNEDÌ 18 SETTEMBRE ORE 21.00
I TERREMOTI IN AREA VULCANICA INCONTRO A CURA DEL CIRCOLO GEORGES SADOUL
intervengono
Francesca Bianco, direttore dell'Osservatorio Vesuviano Pietro Greco, giornalista scienti co
Giuseppe Luongo, Università Federico II di Napoli
FESTA, FEDE E IDENTITÀ
MOSTRA DOCUMENTARIA
Nel settembre del 1926 Monsignor Buonocore pubblica un opuscolo dedicato alla piccola chiesa dell’Addolorata, sull’Arso d’Ischia, per celebrare il cinquantesimo anniversario della sua fondazione.
Questo scarno libretto si chiude con un elenco di nomi e le relative offerte per lo svolgimento della festa. Sono nomi familiari perché appartengono a persone del luogo, emigrate a San Pedro in California. Gli emigranti inviano soldi alla chiesa per devozione, per rafforzare il legame con la terra d’origine, per esibire una disponibilità economica con cui si vuole far sapere che si è fatta fortuna in America.
Ma anche nella nuova terra d’adozione si celebrano feste: il recupero delle tradizioni si apre all’inclusione di nuove consuetudini, con santi portati in processione e cortei che si trasformano in parate. La comunità italoamericana trova nella celebrazione della ricorrenza un veicolo per riaffermare la propria identità culturale e, allo stesso tempo, un’occasione con cui presentarsi al paese che l’ha accolta, inserendosi a pieno nella vita sociale.
È un processo lungo e complesso, quello dell’integrazione. La religiosità degli emigranti spesso costituisce un problema, con i suoi riti, i santini, le scarabattole, le processioni e altre “esotiche” pratiche devozionali. Stretti tra la dif denza dei cattolici irlandesi e le pressioni della Santa Sede che teme l’abbandono della fede, gli emigranti italiani trovano nella Festa un momento fortemente simbolico con cui misurare il proprio senso di appartenenza.
16/18 SETTEMBRE DALLE 21.00 ALLE 23.00