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La libertà di movimento che il Regno Unito mette in discussione

da Internazionale, 8.09.2015

C’è inquietudine nel Regno Unito. E inquietudine in Italia. A partire dal 2013 il Regno Unito è diventato la meta principale degli italiani che espatriano, valvola di sfogo preferita di una gioventù disoccupata o in cerca di opportunità migliori.

Secondo dati riportati dalla stampa britannica, 57mila italiani avrebbero fatto domanda nell’ultimo anno di un National insurance number, necessario per lavorare nel Regno Unito: il gruppo nazionale più numeroso dopo quello polacco. L’idea che gli italiani stiano invadendo l’isola britannica si è sedimentata negli stessi mezzi d’informazione italiani, al punto che pochi giorni fa, quando la ministra dell’interno britannico Theresa May ha scritto un editoriale antimmigrazione, vari giornali e siti italiani hanno riportato la notizia come se l’obiettivo della May fossero proprio gli immigrati provenienti dal nostro paese.

In realtà l’editoriale non li nominava neppure gli italiani. Ma era comunque un proclama minaccioso. In grado di elevare a un ulteriore livello di insidiosità un dibattito, quello contro l’immigrazione europea, che torna senza sosta come un’infiammazione cronica nella politica britannica.

 

Tratto da: Internazionale, 8 settembre 2015

http://www.internazionale.it/reportage/2015/09/08/liberta-movimento-europa-italiani-londra

 

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