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Museo dell’Emigrazione Lucana, inaugurazione della mostra documentaria “Appunti di viaggio. Rocco Brindisi, un archivio ritrovato”

Domani, martedì 22, alle ore 17:30 nella cappella palatina del castello che ospita il racconto dell’emigrazione di Basilicata, si terrà la giornata studio del progetto “Appunti di viaggio”, un esperimento di valorizzazione territoriale e ricerca storica, che ha visto la digitalizzazione e la comunicazione di un archivio ritrovato, appartenente a un illustre medico originario di Trivigno.

In questa giornata di analisi trasversale sul turismo genealogico e la ricerca di un patrimonio immateriale ancora tutto da raccontare, apriranno i lavori il sindaco di Trivigno, Michele Marino, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Centro Lucani nel Mondo Nino Calice, Luigi Scaglione, il presidente GAL Basento Camastra, Antonio Pessolani, la commissaria Commissione regionale per le Pari Opportunità, Maria Albano, il presidente dell’Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo (UNLA) Lagopesole, Leonardo Pace, il presidente della Commissione regionale Agricoltura e Turismo Forum regionale Giovani Basilicata, Stefano Genovese. Interverranno il direttore dell’ALSIA, Domenico Romaniello, la presidentessa Dante Alighieri di Potenza, Maria R. Pennacchia Vertone, l’archivista Maria Teresa Pietrafesa, il coordinatore regionale Wikimedia Italia per la Basilicata, Luigi Catalani. Concluderà i lavori il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica. Seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria itinerante “Rocco Brindisi, un archivio ritrovato”, che parte da Lagopesole per poi fare tappa a Roma e Firenze.

Dopo essere tornato a Trivigno, Rocco Brindisi, console italiano a Boston  nel 1919 , entra a far parte degli emigranti illustri, inaugurando la sua mostra documentaria al Museo dell’Emigrazione Lucana di Lagopesole. Domani, martedì 22, alle ore 17:30 nella cappella palatina del castello che ospita il racconto dell’emigrazione di Basilicata, si terrà la giornata studio del progetto “Appunti di viaggio”, un esperimento di valorizzazione territoriale e ricerca storica, che ha visto la digitalizzazione e la comunicazione di un archivio ritrovato, appartenente a un illustre medico originario di Trivigno.

In questa giornata di analisi trasversale sul turismo genealogico e la ricerca di un patrimonio immateriale ancora tutto da raccontare, apriranno i lavori il sindaco di Trivigno, Michele Marino, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico del Centro Lucani nel Mondo Nino Calice, Luigi Scaglione, il presidente GAL Basento Camastra, Antonio Pessolani, la commissaria Commissione regionale per le Pari Opportunità, Maria Albano, il presidente dell’Unione nazionale per la lotta contro l’analfabetismo (UNLA) Lagopesole, Leonardo Pace, il presidente della Commissione regionale Agricoltura e Turismo Forum regionale Giovani Basilicata, Stefano Genovese. Interverranno il direttore dell’ALSIA, Domenico Romaniello, la presidentessa Dante Alighieri di Potenza, Maria R. Pennacchia Vertone, l’archivista Maria Teresa Pietrafesa, il coordinatore regionale Wikimedia Italia per la Basilicata, Luigi Catalani. Concluderà i lavori il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica. Seguirà l’inaugurazione della mostra documentaria itinerante “Rocco Brindisi, un archivio ritrovato”, che parte da Lagopesole per poi fare tappa a Roma e Firenze.

 

“Appunti di viaggio” è un’operazione di heritage marketing del territorio realizzata dal GAL Basento Camastra che, su proposta del Comune di Trivigno e all’interno del Piano di Sviluppo Locale 2007/2013, ha finanziato questo progetto di valorizzazione d’archivio, in partenariato con la Commissione del Lucani nel Mondo. Riscoprire documenti di una memoria condivisa e renderli fruibili alla maggior parte di persone è stato il fine ultimo dell’operazione “Appunti di viaggio. Rocco Brindisi, un archivio ritrovato”. Portare fuori dalle mura i documenti, apparentemente noiosi, e metterli lì dove tutti sono: sulla rete. Tutto l’archivio Rocco Brindisi è stato digitalizzato, ordinato e raccontato sul sito archivioroccobrindisi.altervista.org, con schede di contesto, sintesi biografica e piccoli video-documentari.

Quando “le carte parlano” fuori dai luoghi canonici, lo devono fare ricorrendo a linguaggi e strumenti che riescano a dialogare con le nuove tecnologie e i nuovi fruitori, soprattutto telematici. Anche il supporto di una fonte autorevole e dai milioni di utenti può essere una forma di comunicazione più al passo coi tempi, e la presenza del responsabile per la Basilicata di Wikipedia Italia nella giornata di studio di domani rappresenta proprio questa opportunità.  Un linguaggio che vuol dialogare anche con la nuova nicchia del mercato turistico: il turismo di ritorno, quello di coloro che per scoprire le proprie origini tornano nella terra dei nonni emigrati. «Se ieri la ricerca d’archivio sulle genealogie era caratterizzata da una curiosità riguardo a origini nobili o altre particolarità- spiega la curatrice scientifica dell’archivio Rocco Brindisi, Maria Teresa Pietrafesa- oggi sono sempre più frequenti le richieste di figli e nipoti di emigrati che vogliono riscoprire le proprie origini per tornare nei luoghi delle radici o semplicemente esercitare i propri diritti civili».

Il 26 settembre 2015, “Appunti di viaggio” è già stato ospite, quale best practice, a Milano de “L’Appennino nel mondo”, giornata dedicata al turismo di ritorno e organizzata dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, presso il Mondadori Megastore – Multicenter, all’interno degli eventi di Fuori Expo Basilicata.

Dopo Milano, l’archivio Rocco Brindisi fa una giusta tappa nel luogo in cui sono narrate tutte le altre storie di emigranti: il Museo dell’Emigrazione Lucana, ospitato nel castello di Lagopesole. Qui martedì si inaugura la mostra documentaria e si installa il pannello di un nuovo emigrato lucano tanto illustre da essere ambasciatore italiano a Boston e da ottenere una lettera di ringraziamento da Sacco e Vanzetti per le sue parole di difesa in occasione di un processo giudiziario che, in realtà, l’America del tempo fece contro gli immigrati italiani e non contro due uomini falsamente accusati e condannati a morte. Uno fra i tanti attestati di merito ritrovato in un archivio di un medico che si è sempre occupato dei problemi dell’emigrazione italiana, sia sotto il profilo sanitario che politico. Fra le carte, 48 lettere, 47 discorsi, 30 articoli di giornali, 13 attestati, 1 diario e tanto amore per la lingua italiana da essere cofondatore della Dante Alighieri di Boston. La vita di Rocco Brindisi conservata gelosamente dal figlioccio della seconda moglie Sofia Buonamici. Dino Basilissi, il bambino che un tempo ascoltava le avventurose storie di Rocco tramite la voce dell’adorata Sofia, oggi ha realizzato il sogno della madrina: raccontare a tutto il mondo chi era e come è tornato a casa Rocco Brindisi, emigrante da Trivigno, Provincia di Basilicata.   

 

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