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La memoria del mare

oggetti migranti nel Mediterraneo
una mostra e un seminario a cura di Anna Chiara Cimoli
1-15 dicembre 2012
Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
Piazza G. Marconi, 14 - 00144 Roma EUR
nell’ambito della mostra [S]oggetti migranti
(progetto READ-ME, Réseau européen des Associations de Diasporas & Musées d’Ethnographie)

1 dicembre, ore 11
« Intorno al Museo della Memoria del Mare » seminario con Alessandro Brasile e Gabriele Del Grande coordina Anna Chiara Cimoli

 

 

“Memoria del mare. Oggetti migranti nel Mediterraneo” è un progetto che si articola in una mostra e un seminario.
Il progetto è nato seguendo un workshop del giornalista Gabriele Del Grande, autore di Mamadou va a morire, che, a proposito di luoghi di memoria delle migrazioni, ha parlato del Museo della Memoria del Mare di Zarzis, in Tunisia. Il museo si trova nel giardino privato di Mohsen Lihidheb, che si definisce “eco artista” e che da anni percorre il litorale raccogliendo e salvando tutto quello che trova: scheletri di pesci, abiti, bottiglie, scarpe. E, dopo averlo atteso a lungo, il corpo di un migrante, che ha chiamato Mamadou, che ha sepolto e che non smette di ricordare.
Il lavoro paziente di Mohsen ha colto negli anni la dimensione storica del fenomeno migratorio. Il suo museo racconta questa storia agli africani, e questo ne fa una collezione importante, al di là del valore materiale.
Il museo di Zarzis è raccontato negli scatti dei fotografi Alessandro Brasile e Mattia Insolera esposti nella mostra “La memoria del mare. Oggetti migranti nel Mediterraneo” (1-15 dicembre). In mostra viene anche proiettato il cortometraggio Sacrées bouteilles, del regista tunisino Fitouri Belhiba.
Il seminario Intorno al Museo della Memoria del Mare (1 dicembre 2012, ore 11), raccoglie persone che, ciascuna con il proprio sguardo, hanno dedicato una riflessione al museo di Zarzis, lo hanno raccontato, descritto, analizzato, cogliendone sia la dimensione storica che quella poetica. Oltre alla curatrice saranno presenti il fotografo Alessandro Brasile e il giornalista Gabriele Del Grande che, partendo dal caso di studio specifico di Zarzis, parleranno del più generale tema della rappresentazione delle migrazioni: la frontiera fra Africa ed Europa raccontata attraverso la musica, la fotografia, una ricca e capillare produzione “dal basso” che trova nella rete il proprio luogo di diffusione privilegiato, e che costituisce un vasto e immateriale “museo diffuso delle migrazioni”.
This project ensued from the Research Project MeLa - European museums in an age of migrations, funded within the European Union's Seventh Framework Programme (SSH-2010-5.2.2) under Grant Agreement n° 266757.

 

www.mela-project.eu
www.soggettimigranti.beniculturali.it
www.alessandrobrasile.com
www.mattiainsolera.net
www.filfil.fr

 

 

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